Carissimi lettori di @Adiafrodite, Oggi siamo a Valsanzibio (PD) per intraprendere un viaggio spirituale sul senso della vita.

Fig1: in foto,Villa Barbarigo,risalente al 1600
Immersa nei i Colli Euganei, a pochi km da Padova, sorge Villa Barbarigo, un’antica tenuta seicentesca, costruita per volere del Vescovo di Padova, come ringraziamento a Dio per aver guarito la sua famiglia dall’epidemia di peste.
Ciò che rende particolare questa villa è il suo giardino, con fontane, peschiere e sculture in pietra d’istria, in poche parole una sorta di “piccola Versailles”.
Il percorso inizia dal Padiglione di Diana,eretto in onore alla Dea Diana-Luna.

Fig2: in foto il “Padiglione di Diana”posto all’ingresso dei Giardini di Barbarigo 
Fig3: in foto la cosiddetta “Fontana dell’iride”
Proseguendo il cammino si arriva alla fontana dell’iride per poi giungere alla fontana della pila.

Fig4: in foto la “Fontana della Pila” posta ad un bivio all’interno dei Giardini di Barbarigo
La fontana della Pila è un elemento simbolo del giardino, rappresenta il vero e proprio “bivio”. Se si prosegue verso Sud si arriva alla Grotta dell’eremita e al fatidico labirinto.

Fig5: in foto il labirinto del Bosso, risalente al 1600
Il labirinto del Bosso è lungo 1,5 km. Si estende tra ostacoli e vie trabocchetto (7 come i vizi capitali). Giunti all’uscita del labirinto si arriva alla Grotta dell’eremita dov’è possibile meditare.

Fig6: in foto la “Grotta dell’eremita” situata all’interno dei Giardini di Barbarigo
Se dalla fontana della pila avessimo invece proseguito verso Nord, saremmo giunti all’isola dei conigli e al monumento di Cronos.

Fig7: in foto il “Monumento a Cronos” posto all’interno dei Giardini di Barbarigo 
Fig8: in foto la “Fontana delle Insidie” 
Fig9: in foto “ l’isola dei Conigli” posta all’interno dei Giardini di Barbarigo
Infine lungo il Gran viale è posta una fontana cosiddetta “delle insidie” e per concludere questo intenso percorso si giunge al Piazzale delle Rilevazioni dove si dovrà percorrere la “scalinata del Sonetto” leggendo i versetti incisi sui gradini.

Fig10: in foto la maestosa “Scalinata del Sonetto” sulla quale sono incisi i versi.
Insomma, un viaggio spirituale all’insegna del coraggio e dei propri limiti.