|L’arte greca in Sicilia : “Il satiro danzante riemerso dalle acque di Pantelleria”|

Carissimi lettori di @adiafrodite, Oggi siamo in Sicilia, ci troviamo precisamente a Mazara Del Vallo (TP) per visionare la statua del satiro danzante. Si tratta di una statua bronzea,di manifattura greca di epoca ellenistica, legata alla divinazione di Dioniso. La statua è stata rinvenuta nel luglio 1997, da una flotta marinara di Mazara del Vallo dai fondali del Canale di Sicilia.

Fig1: in foto particolare del volto del Satiro danzante, custodito nell’omonimo museo di Mazara del Vallo (TP)

Sulla datazione del reperto, gli esperti hanno diverse teorie:

Secondo Sebastiano Tusa la statua risale ad un periodo compreso tra il III e il II secolo a.C; mentre secondo Paolo Moreno l’opera sarebbe da associare al IV secolo identificata con il “satiro periboetos,citato da Plinio. Tale datazione sarebbe confermata da un confronto con un satiro danzante davanti al dio Dioniso seduto raffigurato su un vaso attico datato al IV secolo a.C Infine Eugenio La Rocca ritiene invece che la statua risalga al III-II secolo a.C., come sembrano appurare gli svariati confronti con le raffigurazioni di satiri presenti in quest’epoca su gemme, rilievi e statuette.

L’opera è custodita all’interno del Museo del Satiro Danzante di Mazara del Vallo (TP)

Fig2: in foto il Satiro danzante, scultura bronzea recuperata dal fondale di Pantelleria
Fig3: in foto, la statua nella sua interezza, l’opera, di dimensioni superiori al vero, pari ad un modello in posizione stante di circa 2.5 metri di altezza.

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