|Rocca dei Contrari: “Il pittoresco castello adagiato sulle rive del fiume Panaro”|

Carissimi lettori di adiafrodite, oggi siamo in Emilia Romagna,in un piccolo borgo del modenese, per visitare il Castello di Vignola.

Fig1: in foto,“esterno del Castello di Vignola, recentemente restaurato.”

CENNI STORICI: Venne eretto intorno all’anno 936 per volere del Vescovo di Modena, con lo scopo di difendere l’abitato dalle incursioni ungare. Successivamente nel 1401 passò sotto il dominio di Uguccione dei Contrari, nobile ferrarese che ne fece sua dimora privata.In seguito nel 1575 il castello divenne sede degli Estensi che governarono la città fino al 1577, anno in cui passò in mano a Jacopo Boncompagni figlio di Papa Gregorio XIII che lo acquistó per 75.000 scudi d’oro. Nel 1796 con l’arrivo di Napoleone Bonaparte decadeva definitivamente la famiglia Boncompagni, e nel 1815 divenne di proprietà di Francesco IV di Modena. Nel 1998 è stato ceduto alla Fondazione della Cassa di risparmio di Vignola.

Fig2: “in foto, particolare presente all’interno del Castello di Vignola”

DESCRIZIONE: Il castello, interamente costruito con materiali quali malta,ciottoli e laterizi, si presenta con degli affreschi databili al XV secolo che adornano tutte le sale del piano terra ( Sala dei leoni, e dei leopardi, sala delle Colombe e sala degli anelli) e diverse stanze al primo piano ( sala delle dame, sala degli stemmi, e sala dei tronchi d’albero). Nella Cappella della Rocca si possono osservare invece gli affreschi tardogotici; Altra stanza affrescata è la sala del Padiglione raffigurante la scena del matrimonio di Battistina Campofregoso e Ambrogio Contrari (1461). Per quanto riguarda invece l’esterno del castello possiamo affermare che è stato recentemente restaurato sia a livello architettonico che a livello pittorico.

Fig3:“ in foto, una delle sale affrescate presente all’interno del Castello di Vignola”
Fig4:“in foto particolare affresco in una delle sale presente all’interno del Castello di Vignola”
Fig5: “ in foto,uno degli affreschi risalenti al XV secolo, raffigurante la scena del matrimonio.”

Beh, che dire, si consiglia la visita agli appassionati di storia medievale.

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