|“Viaggio alla Scoperta delle Antiche Terme Romane di Curinga”|

Carissimi lettori di @adiafrodite,Oggi siamo in Calabria, ci troviamo precisamente ad Acconia di Curinga (CZ) per esplorare il complesso termale, cosiddetto Tempio di Castore e Polluce risalente al periodo III- IV secolo a.C.

Fig1:Esempio di moneta aurea Diocleziana recuperata presso le Terme Romane di Curinga (cz)

Il rinvenimento di una moneta di bronzo Diocleziana ha consentito di stabilire il periodo di appartenenza. Si tratta di Terme private facenti parte di una grande villa monumentale, appartenente a chi, forse, all’epoca governava gran parte della Calabria. Con una superficie di 700mq è situato in prossimità del luogo dove si pensa passasse la Via Popilia, che da Roma portava a Reggio Calabria, è l’unico esempio concreto nella penisola italiana di edificio che mostra tecniche costruttive utilizzate maggiormente nell’Africa romana. Il complesso termale occupa attualmente una superficie di circa 700 mq. La costruzione del complesso termale avviene tra il I-II secolo d.C. ed è composto da un atrio-ginnasio, dal frigidarium, da un piccolo tepidarium-spogliatoio, da due grandi calidaria, da un laconicum e da alcuni ambienti di servizio.

Fig2: in foto, ruderi ben conservati delle Terme Romane di Curinga risalenti al III-IV secolo a.C
Fig3: in foto, le Terme Romane di Curinga viste da un altra prospettiva.
Fig4: in foto, scatto particolare delle Terme Romane di Curinga

Si tratta di un museo a cielo aperto visitabile gratis e in qualsiasi momento, dato che non presenta alcun tipo di recinzione. Si consiglia la visita agli appassionati di storia romana.

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